Risonanza magnetica e protezione degli operatori

//Risonanza magnetica e protezione degli operatori

Nell’aprile del 2004, il Parlamento Europeo ed il Consiglio hanno adottato una direttiva sull’esposizione occupazionale ai campi elettromagnetici. Conosciuta come Direttiva 2004/40/CE (Campi elettromagnetici – EMF), è una delle quattro direttive relative al rischio dovuto all’esposizione agli agenti fisici sui luoghi di lavoro; le altre riguardano il rumore acustico, le vibrazioni e le radiazioni ottiche artificiali. Come conseguenza, tutti gli stati membri dell’Unione Europea avevano l’obbligo di recepire la direttiva entro il 30 aprile 2008.

La Direttiva stabilisce i limiti per l’esposizione dei lavoratori alle EMF nel range 0-300 GHz espressi in termini di densità di corrente indotta nel tessuto corporeo alle basse frequenze (fino a 100 kHz) e di rateo di assorbimento specifico (SAR) alle radio frequenze. Questi limiti non devono chiaramente essere superati in alcuna circostanza. Essendo i Limiti di Esposizione delle grandezze di difficile misurazione, la Direttiva indica i livelli soglia pratico-operativi definiti “valori di azione”. Il rispetto dei valori di azione assicura il non superamento dei limiti di esposizione.

L’Istituto Superiore Prevenzione e Sicurezza sul Lavoro (ISPELS) ha recentemente pubblicato un documento che, nel rispetto del quadro normativo attuale, ipotizza un ragionevole percorso di valutazione del rischio per gli operatori nell’ambito della Risonanza Magnetica ad alto campo.


Milani R, Coda S, Baccani G, Campanella F, Mattozzi M, Ferrari P. Indicazioni operative per la valutazione del rischio all’esposizione professionale ai campi magnetici statici nella risonanza magnetica ad alto campo.

By |2018-08-16T13:36:13+00:0025 Gennaio 2010|Categories: Documenti|Tags: , , |

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Medico e informatico a Eumed.it.